Biografia | Francesco Mento
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ritratto con Sinar g

Francesco Mento

Francesco Mento inizia a occuparsi di fotografia negli anni ’70. Professionalmente svolge l’attività di fotografo pubblicitario, prima collaborando con prestigiose agenzie siciliane, successivamente fondando il proprio studio di fotografia e grafica pubblicitaria.

Dagli anni ’80 inizia a svolgere ricerca fotografica in campo artistico. Nel 1983 presenta la prima mostra personale dal titolo “Erg” costituita da una ventina di immagini grande formato a colori di suggestive visioni del deserto del Sahara algerino.

Nel 1989 pubblica il volume “Gemellitudine” con la relativa mostra di fotografie ai sali d’argento esposte in numerose gallerie del centro-sud Italia. Per questo lavoro riceve il premio “Città di Reggio”. Nel 1990, assieme al poeta Maria Luisa Spaziani ed alla scultrice Nietta D’Atena pubblica il volume “Il Mio Sud” raccolta di poesie e interpretazioni fotografiche di sculture.

Negli anni ’90 si dedica alla direzione della fotografia per videoinstallazioni e cortometraggi: “Via Crucis” e “Visioni”, videoinstallazioni con la regia di Christian Bisceglia e la direzione della fotografia di Francesco Mento, ottengono riconoscimenti internazionali e sono esposte in Europa e Nord America. Il cortometraggio “Tre Case”, per la regia di Nicola Calì e direzione della fotografia di Francesco Mento, vince il premio Messina Film Festival.

Dirige la fotografia del cortometraggio “Capolinea” del regista Arturo Rosetto Aiello. Nel 2006 pubblica il libro “Piccole Storie” con la relativa mostra di immagini di reportage. Dal 2010 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Ha pubblicato i saggi: “L’Estetica del Falso” e “Lo Sguardo Donato” edizioni Città del Sole. Nel 2014 fonda la rivista Argentique, unica pubblicazione al mondo dedicata ad autori internazionali che utilizzano la fotografia a pellicola. Nel 2017 presenta la performance espositiva “Dichiarazione di Dipendenza”.